Il segno

Recensione di Erica Scroppo

Con gioia dei lettori ecco finalmente un nuovo episodio del “Codice da Vinci” valdese, assai migliore, pero’, come del resto lo era il primo (Il Pretesto), del famoso bestseller americano. Non solo perche’ si parla dei Valdesi, dei loro barba e dei loro misteriosi manoscritti, ma perche’ Il Segno” e’ basato su fatti e dati reali e perche’ le vicissitudini degli affascinanti codici medievali sono strabilianti e rocambolesche di per se’ senza bisogno di aggiungerci nulla di inventato. Vicenda, inseguimenti, tentati omicidi, tunnel segreti nelle viscere di Torino, personaggi vecchi e nuovi, misteriosi e meno, sono invece frutto della fantasia dell’autore che pero’ non ama strafare e riesce a rendere il tutto quasi plausibile, complotti vaticani inclusi.

Del resto mai i libri di Dan Brown potrebbero prestarsi a una prefazione scritta da un’accademica esperta del periodo, anzi l’accademica dell’argomento per eccellenza, Marina Benedetti che oltretutto la termina con tanto di lunga scheda bibliografica. E che in merito ha scritto un libro serissimo Il Santo Bottino, Claudiana 2007, leggibile come un giallo. E infine quale poliziesco, specie di Dan Brown, si apre, e a proposito, con una citazione dal Paradiso Perduto di Milton?

 

Gloria, ricercatrice di Storia della Chiesa medievale all’Universita’ di Torino, gia’ protagonista del primo volume, continua ad essere al centro anche della nuova vicenda. Insegnante dedita agli studenti, carina, non priva di fascino e suscettibile al fascino del sesso opposto, giovane ma non eccessivamente, ha pero’ una passione totalizzante: gli antichi codici dei Barbi valdesi. Per una pur minima traccia che la avvicini a qualche nuova fonte diventa una babbea credulona, pronta ad imbarcarsi in avventure pericolose e a prendere decisioni avventatissime. Vive da sola con il gatto Janavel, ma ha una relazione con un giornalista della Repubblica misteriosamente apparso nella sua vita nel volume precedente e anche lui interessato ai codici. Enrico vive con il figlio Benjamin – nome che ricorre nel corso dei secoli a cui spesso si ritorna nella narrazione- e ha una pesante eredita’ eretica alle spalle. Gloria si fa irretire da un misterioso e fascinoso francese- che rassomiglia a Daniel Auteuil, che io personalmente non trovo per niente bello...ma de gustibus!- che le promette sensazionali scoperte nel suo campo e di colpo...scompare! Enrico sempre piu’ preoccupato si rivolge alla polizia e finira’ per trovarsi a fianco di Teresa, agente iperattiva, energica e spericolata con cui a bordo di una 500 super tra inspiegabili frane, tunnel bloccati, tentati omicidi, raggiungera’ Heidelberg, dove e’ convinto si trovi Gloria, forse sequestrata dagli strani figuri di strane sette, da sempre alla ricerca dei famosi libretti. Se nel precedente episodio su tutto aleggiava la sagoma inquietante di un SUV nero, ad esso ora si affianca un pick up bianco e perfino un’ambulanza. A cui si aggiungera’ pure un elicottero quando entreranno in campo i servizi segreti del Vaticano.
Anche questa volta si spazia dal Medio Evo- 1244 strage dei Catari a Montsegur- al ‘600 – strage dei Valdesi e intervento di Cromwell e del suo ambasciatore Morland- al 2012, si incontrano personaggi inquietanti come i neo Catari della Torino Magica e si spazia per l’Europa degli antichi Codici.

Come tutti i buoni libri si puo’ leggerlo almeno due volte: una velocemente, una pagina dopo l’altra, per sapere che cosa succede e una per gustarselo nei vari risvolti e dettagli storico- religiosi.

Erica Scroppo

I barba, i predicatori itineranti valdesi, viaggiavano a coppie accompagnati da piccoli testi utilizzati per la predicazione nelle case dei fedeli, alla sera. A fine Seicento, i Valdesi regalarono alcuni di questi manoscritti ad Oliver Cromwell, tramite il suo ambasciatore Samuel Morland, per ringraziarlo dell'intervento per far cessare le stragi perpretate dai Savoia.

Benjamin, il custode di un segreto celato dai Valdesi fin dagli albori della cristianità, approfitta di questa occasione per andar via dalla Valli portando con sé il suo prezioso tesoro.

Ai giorni nostri Gloria scompare in cerca di un libro perduto. Enrico e Teresa, una bionda e palestrata agente di Polizia, si mettono sulle sue tracce.

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